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Vittorio Grigolo

Dall’esordio come voce solista nel coro della Cappella Sistina al ruolo di primo tenore nei più prestigiosi teatri del mondo, la carriera di Vittorio Grigolo è una storia di talento, passione e dedizione.
Vittorio Grigolo nasce ad Arezzo e cresce a Roma, dove studia canto alla “Schola Puerorum cantorum” della Cappella Sistina, sotto la direzione del Maestro Domenico Bartolucci.
È proprio nella Città Eterna che esordisce, a soli 13 anni, come pastorello della “Tosca” all’Opera di Roma, a fianco di Luciano Pavarotti. A 17 anni debutta come tenore, l’anno seguente comincia a farsi conoscere fuori dai confini nazionali interpretando Don Narciso ne “Il Turco in Italia” di Gioacchino Rossini, alla Kammeroper di Vienna. A 23 anni, nel 2000, è il più giovane tenore a inaugurare il Teatro alla Scala con il concerto di apertura dell’anno verdiano.
In pochi anni Vittorio Grigolo comincia a esibirsi sui palcoscenici più importanti del mondo, sotto la direzione di Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Daniel Oren, Antonio Pappano.
Nel 2010 debutta oltreoceano con il ruolo di Rodolfo de “La Bohème”, che lo incorona come nuova stella della Metropolitan Opera di New York.
Il repertorio di Vittorio Grigolo include i ruoli principali dell’opera italiana e francese: “Traviata”, “La Bohème”, “Rigoletto”, “Elisir d’amore”, “Lucia di Lammermoor”, “Faust, Roméo et Juliette”, “Manon”, “Les Contes d’Hoffmann, Werther” e molti altri.
Con un album di debutto (disco di platino), una nomination ai Grammy per “West Side Story di Bernstein”, e gli album con Sony Classical “Il tenore italiano” (# 1 della Billboard chart-album classico), “Arrivederci” (2011), “Ave Maria” (2012), “Les plus grands airs de l’opéra italien” (2013), “The Romantic Hero” (2014), Vittorio Grigolo ha arricchito la propria carriera con grandi successi discografici.
Tra le indimenticabili esibizioni dal vivo di questo straordinario tenore, il tour “Italia… Un Sogno” per il Belpaese e il concerto per la presa della Bastiglia, nei pressi della Torre Eiffel, con un pubblico di oltre 800 mila persone.
La sua performance al Metropolitan Opera è stata recensita come “una serata davvero indimenticabile” (Latinos Post) e la sua voce descritta come “uno strumento interessante, ardente e flessibile, che maneggia con passione.” (New York Times).
Con l’obiettivo di avvicinare i giovani all’opera facendola uscire dalla tradizionale location teatrale, Vittorio Grigolo è stato il primo a portare due celebri opere su palcoscenici del tutto inediti: “La Traviata” nella stazione centrale di Zurigo (2008) e “L’Elisir d’amore” nell’aeroporto di Malpensa (2015).
Perché, come dice lui stesso “La lirica ha necessità di rinnovare i suoi spettatori, ma anche i giovani hanno bisogno di ritrovare le radici culturali”.

Sul grande schermo Vittorio Grigolo ha interpretato il Duca di Mantova nel film televisivo “Rigoletto a Mantova”, trasmesso in diretta live e prodotto dalla Rai su idea di Andrea Andermann e per la regia di Marco Bellocchio.
Altrettanto celebre e acclamata, la diretta satellitare de “La Bohème” dal Metropolitan Opera di New York, con la regia e le scenografie di Franco Zeffirelli. Nel 2011 apre i Giochi Olimpici Speciali di Atene esibendosi in “Nessun Dorma”, l’anno seguente è il protagonista del video “The Bad Boy Of Opera” realizzato da Bruce Weber per Vanity Fair Italia. Nel 2017 partecipa al cortometraggio d’autore “The Good Italian parte III“ accanto al Principe di Soragna/Giancarlo Giannini, in un viaggio alla ricerca di ispirazione che parte dalla dimora storica “Rocca Meli Lupi” di Soragna, per arrivare fino a Napoli.
Vittorio Grigolo ha ricevuto l’“European Border Breakers award” per il suo primo album solista “In the Hands of love” (Polydor), il “Best Tenor” 2011 di L’Opera Magazine per la performance come “Des Grieux” presso la Royal Opera House di Londra (2010) e il prestigioso “ECHO Klassik Newcomer of the Year” nel 2011. Nel 2015 il Comune di Sorrento gli conferisce il “Premio Caruso” per il contributo alla diffusione della cultura italiana nel mondo. Sempre nel 2015 riceve il “Tiberini d’Oro” come riconoscimento alla sua carriera di successo nell’ opera.
L’anno seguente è la volta del “Distinguished Artistic Leadership Award” da parte dell’Atlantic Council per il contributo verso il rafforzamento delle relazioni transatlantiche e del “Premio Puccini 2016”, come riconoscimento per l’espressiva e appassionante interpretazione di uno dei ruoli più affascinanti del repertorio pucciniano, Rodolfo.
Ed è proprio con Rodolfo che Vittorio Grigolo ha calcato i maggiori teatri del mondo, compreso lo scenario suggestivo dell’Arena di Pompei, sotto la direzione di Alberto Veronesi, Presidente della “Fondazione Festival Pucciniano” cui è stata affidata la consegna di questo prestigioso premio.
Il 6 settembre 2017, nel tempio della lirica dell’Arena di Verona, Vittorio ha l’onore di interpretare la canzone-romanza “Luciano” scritta da Nicola Piovani in occasione della serata evento per commemorare i 10 anni dalla scomparsa di Luciano Pavarotti, ispirazione e mentore dello stesso Grigolo.
Sempre nel 2017 riceve il premio “NIAF Special Achievement award” dalla “National Italian American Foundation”.
Nel corso del 2018, Vittorio Grigolo interpreta “L’Elisir d’amore” (Parigi e Monaco), “La Bohème” (New York), Gianni Schicchi e “L’heure espagnole”(Parigi), “Lucia di Lammermoor” (New York), “Tosca” (Vienna).
Nello stesso anno è in concerto come solista in Oman e a Tokyo.
Sempre nel 2018, Vittorio Grigolo viene premiato dalla “Opera News Awards” a New York per il suo eccezionale contributo al mondo dell’opera.
Numerose le sue incursioni nella musica pop, con cui si conferma erede legittimo del format portato avanti con successo dal mentore Pavarotti.
Nel 2015 Vittorio Grigolo condivide il palco con Brian May in occasione della serata di gala “Lo spettacolo sta per iniziare” all’Arena di Verona.
L’anno seguente si esibisce con Sting alla Carnegie Hall in occasione del biennale “The Revlon Concert” per il “Rainforest Fund”, organizzato dallo stesso Sting e da Trudie Styler.
Indimenticabili le sue interpretazioni di “Caruso” di Lucio Dalla, con cui ha condiviso una grande amicizia.

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