Gianni Morandi ospite a L’intervista

di Redazione Wittytv
Daytime

Domani, mercoledì 20 ottobre, in seconda serata su Canale 5, grande attesa per il ritorno de L’Intervista, programma ideato a condotto da Maurizio Costanzo, che torna dopo una lunga pausa forzata dovuta al protrarsi dell’emergenza sanitaria.
Il giornalista inaugura questa 9° edizione del programma con Gianni Morandi, amatissimo artista, grande protagonista del mondo della musica e dello spettacolo, icona italiana in tutto il mondo con oltre 53 milioni di dischi venduti.
Dall’Intervista con Costanzo emerge un uomo di cuore, che non si lascia sopraffare dalle difficoltà, dai momenti di crisi lavorativa e personale.
Gianni si racconta in modo intimo e intenso a Costanzo, e rivela di amare fin da piccolo la musica grazie alla passione della sua mamma per Claudio Villa.
A 12 anni “il ragazzo di Monghidoro” comincia ad esibirsi in pubblico e a soli 14 anni fonda la sua prima band “Gianni Morandi e il suo complesso”.
A inizio degli anni ‘60 pubblica il primo disco “Andavo a 100 all’ora”, comincia a partecipare ai grandi Show in Tv ed a recitare nei musicarelli.
Sul set di “In ginocchio da te” conosce la sua prima moglie Laura Efrikian.

Da 19 anni e’ sposato con Anna Dan.

È padre di tre figli: Marianna, Marco e Pietro e nonno di 5 nipoti tutti maschi

Ecco QUI uno stralcio dell’incontro tra Gianni Morandi e Maurizio Costanzo:

IL PADRE RENATO E GLI ESORDI

Costanzo: “Tuo padre faceva il ciabattino… Quando tu dicevi: “Papà, voglio fare il cantante”, lui si preoccupava?”

Morandi: “Io ho fatto solo la quinta elementare. A Monghidoro non c’erano le scuole medie. Mio padre non mi mandò a frequentarle a Bologna perché stava a 42 Km. Diceva: “Ti farò studiare io… E mi faceva leggere… E quando il barbiere di Monghidoro mi portò da una maestra di Bologna che poi mi prese, lei mi disse: “Se vieni a cantare con me, ti do anche 500 lire”. Avevo 13-14 anni…. Allora mio padre, visto che portavo a casa due soldini, era contento… Però mi fece aprire un libretto al portatore: “Adesso questi li tieni da parte e li tieni tu…”

Costanzo: “Quando hai avuto i primi soldi hai capito che questo era il tuo lavoro?”

Morandi: “No, non ci credevo… Mio padre diceva: “Tu continua a lavorare, fai il ciabattino perché questa cosa del cantare dove vuoi che ti porti? Invece poi le cose iniziarono ad andare bene… Feci il mio primo disco, poi feci il secondo… Quando arrivò “C’era un ragazzo” ero già abbastanza popolare… Avevo già venduto milioni di copie…”

Costanzo: “Papà era contento?”

Morandi: “Si… e cominciava a pensare che forse non tornavo a lavorare in bottega con lui!”

Costanzo: “Con i primi soldi che hai fatto?”

Morandi: “Intanto comprammo un frigorifero e poi finalmente una televisione… Eravamo in affitto. Col passare di un paio di anni, comprammo anche un appartamento. Allora mio padre cominciò a dire: “Questo fa sul serio…” 

Costanzo: “Papà è morto?”

Morandi: “È morto piuttosto giovane nel 1971. Sono già passati 50 anni. Adesso ne avrebbe 100”.

Costanzo: “Quando avevi 12 anni e volevi cantare, pensavi che saresti diventato Gianni Morandi?”

Morandi: “No, io vendevo le caramelle al cinema… Vedevo questi grandi attori, questi primi piani… Io passavo e dicevo: “Caramelle, brustulli, lupini…”

 

LA SCOPERTA DELLO “SHAMPOO”

Costanzo: “Avevi detto che avevi rubato a Mina… Cosa le hai rubato?”

Morandi: “Io ho rubato un po’ da tutti. Cercavo di capire come si faceva a stare sul palcoscenico… Come si faceva a parlare, a muoversi, a vestirsi…Feci un programma con Marcello Marchesi, dove c’era Lina Volonghi che mi prese a ben volere. Avevo 16-17 anni… Eravamo al Teatro della Fiera di Milano e lei mi abbracciava: “Gianni ma te li lavi i capelli?”. Io dicevo: “Si me li lavo… con il sapone”. Lei: “Ma c’è lo shampoo!!”. Il giorno dopo mi portò uno shampoo, che io non avevo mai visto!”

 

LA FIGLIA SERENA, MORTA DOPO 8 ORE DALLA NASCITA

Costanzo: “Ti va di parlare di Serena?”

Morandi: “Io e Laura (Efrikian, ndr) aspettavamo una figlia, sarebbe stata la nostra prima figlia… Doveva partorire a febbraio però ci fu questo anticipo e io stavo partecipando a Canzonissima del ’66 che finiva il 6 gennaio ‘67…
Proprio la notte prima, Laura fu ricoverata d’urgenza e purtroppo la bambina ha vissuto solo 8 ore. Penso che sia stato un grandissimo dolore soprattutto per lei (Laura Efrikian, ndr) … e anche per me

 

LA MOGLIE ANNA

Costanzo: “Come hai capito che era la donna più importante per te, la donna per sempre?”

Morandi: “Mi ha colpito moltissimo guardarla negli occhi, vedere questo sguardo che continua ad avere. Una donna aperta, allegra, gentile che però si ritirava indietro… Quando le chiesi il numero di telefono, me l’ha dato falso…. Mi sono presentato al suo ufficio perché non rispondeva al telefono… Ho bussato la porta, lei si è un po’ sorpresa… Ci siamo fatti una risata, finalmente siamo andati a mangiare una pizza e dopo ho cercato di convincerla…”

 

I FIGLI MARIANNA, MARCO E PIETRO

Costanzo: “Tra i tuoi figli, chi ti assomiglia di più?”

Morandi: “Non lo so… Marianna mi piace moltissimo. Fisicamente mi assomiglia molto…”
 “Marco è un bravissimo papà. Sa fare un po’ di tutto: suona il pianoforte, il violino, fa l’attore, il cantante”
“Pietro non so se è più legato a sua madre… Ho scoperto che è un rapper e io non sapevo nulla… aveva costruito un video, aveva fatto una canzone “Pizza e fichi” e un giorno vedo il suo Instagram: “Da oggi su tutte le piattaforme…” Clicco e vedo lui che fa questo video tutto strano… Lui sa che faccio una musica diversa dalla sua… Non vorrebbe mai fare una cosa con me… Tutto un altro mondo…”

 

I NIPOTI

Costanzo: “Che nonno sei?”

Morandi: “Ho un bel rapporto con i miei nipoti… Non sono un nonno con la coperta sulle ginocchia…”

Costanzo: “Magari c’hai un nipote che canterà e uno che correrà…”

Morandi: “Ce ne ho uno che è straordinario… Il figlio di Marianna e Biagio già scrive canzoni di grande successo”.

 

LA SCOMPARSA DI LUCIO DALLA

Costanzo: “Lucio era una persona straordinaria, ma non come artista ma come persona…”

Morandi: “Era molto generoso, disponibile, affettuoso… Mi ha sempre sostenuto anche negli anni in cui le cose per me non andavano tanto bene… L’avevo visto due giorni prima (della sua scomparsa)… Eravamo andati allo stadio a vedere Bologna-Udinese… Lucio non stava benissimo, era un po’ stanco e io l’avevo costretto a venire a Sanremo quindici giorni prima…”
“Quella mattina alle 10.25-10.30 mi chiama Ballandi e mi dice: “Gianni, è morto Lucio…” Mamma mia, un colpo incredibile… Non me l’aspettavo… Una sofferenza enorme…”

 

GIANNI MORANDI IN MUTANDE A “UNO DI NOI” 2002

Costanzo: “In quello show una volta sei stato in mutande…”

Morandi: “Era il 2002 e c’entri anche tu in questa cosa, Maurizio… Al sabato sera andavo in onda in corrispondenza con Maria che faceva “C’è posta per te”, che era impossibile battere. Lì c’era la guerra dell’audience. Con due programmi facevamo il 60% d’ascolto, solo che Maria vinceva spesso. Allora io dissi: “Mi devo inventare qualcosa…”

Mia moglie, quando mi ha visto in mutande in televisione, si è messa a piangere… Ha detto: “Ma guarda come si è ridotto…”. Poi tu andavi in onda alle due alla domenica e dicevi: “Ieri sera la corazzata di Rai Uno ha sbattuto contro Canale 5”.

 

LA DROGA

Costanzo: “Ci sono critiche che ti hanno ferito?”

Morandi: “Una volta dicevano che mi ero drogato. Andai a finire su tutti i giornali, i telegiornali…”

 

I SOCIAL E LA POLEMICA CONTRO MATTEO SALVINI DEL 2015

Costanzo: “Mi dicono che molte tue foto sui social raccolgono milioni di like…”

Morandi: “Si è vero, è successo… Anche qualche polemica…”

Costanzo: “Con Salvini l’hai fatta la polemica…”

Morandi: “Eh con Salvini… avevo messo una frase con un barcone pieno di immigrati: “Non dobbiamo mai dimenticare che una volta anche noi italiani emigravamo…”. Salvini ha scritto: “Se è così attento a esigenze di immigrati, dia il buon esempio: accolga, ospiti, mantenga e paghi di tasca sua”.

 

L’INCIDENTE COL FUOCO DEL MARZO 2021

Costanzo: “Come è successo?”

Morandi: “Abito in campagna, da 15-20 anni faccio potatura, pulizia, raccolgo sterpaglie… Ho una specie di buca alta un metro dove metto dentro tutto e ogni tanto brucio… Quel giorno lì avevo in mano un forcale e spingendo un pezzo di legno che era rimasto fuori da questo braciere… Io sono caduto dentro… Mi sono attaccato a un tizzone e con la forza sono venuto fuori… Piangevo come un bambino…Mi ha colpito le mani, le ginocchia, tutti i glutei, il braccio…”

Costanzo: “Poteva essere una tragedia definitiva…”

Morandi: “Bastavano 10 secondi in più, secondo me… perché poi svieni dal dolore… E poi comunque mi sono salvato la faccia e la pelle… Sono stato ricoverato in ospedale 28 giorni”

 

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